Newsletter di Ottobre 2017

– Newsletter di Ottobre 2017 –

SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

IMPARARE DAGLI ERRORI: INCIDENTI NELLA CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI

Sono diversi i rischi per gli operatori che lavorano nel settore agroalimentare. E uno dei rischi principali, per gli operatori impegnati nelle attività di magazzinaggio, stoccaggio, conservazione degli alimenti e manutenzione è quello relativo all’utilizzo delle celle frigorifere per la conservazione dei prodotti deperibili. Celle frigorifere che rappresentano un particolare ambiente confinato, con rischi gravi correlati non solo all’assideramento e alle basse temperature, ma anche alla ridotta percentuale di ossigeno e al pericolo di asfissia per gli operatori.

Il lavoratore era dipendente di una ditta addetta all’installazione e manutenzione di impianti frigoriferi, doveva installare un ventilatore elettrico sulla batteria di refrigerazione posta alla sommità di una cella frigo non operativa, quindi apparentemente sicura, di un magazzino per la conservazione della frutta. A tal fine raggiungeva la zona di lavoro con l’ausilio di una piattaforma mobile elevabile (PLE) messa a disposizione dal magazzino. L’alta concentrazione di azoto nell’atmosfera determinava la perdita di conoscenza e successivo decesso del lavoratore.
Per cause imprecisate nella parte alta della cella vi era una alta concentrazione di azoto e non era presente un sistema che segnalasse la carenza di ossigeno. Il lavoratore era sprovvisto di rilevatore di concentrazione di ossigeno e veniva lasciato solo a operare in una zona isolata. Non esistevano corrette procedure relative alla manutenzione dell’impianto e il lavoratore non era stato adeguatamente informato e formato sui rischi interferenziali.
L’intervento si sofferma poi sulle buone prassi che avrebbero evitato l’infortunio: garantendo un maggior coordinamento per la gestione dei rischi interferenziali il committente e la ditta appaltatrice; dotando i lavoratori di dispositivi rilevatori di atmosfere pericolose per la vita (ossimetri) e l’impianto di frigoconservazione in atmosfera controllata con dei sistemi di controllo e gestione più efficaci; informando e formando i lavoratori addetti alla manutenzione sui relativi rischi interferenziali e sulle misure di prevenzione da adottare; garantendo la presenza di un altro operatore a terra cosi come d’altra parte previsto dal manuale di uso e manutenzione della piattaforma.

SISTEMI DI GESTIONE

SGSL: è in arrivo la nuova norma ISO 45001?

 

Stiamo parlando dell’arrivo, dopo un iter durato più di 4 anni, della nuova norma ISO sui sistemi di gestione della sicurezza, la ISO 45001. Una norma attesa per il 2017, un nuovo standard per le future strategie di prevenzione.

Si ritiene che la sua approvazione avverrà nell’arco della prima metà del 2018.

La norma fa riferimento ai sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro che, per quanto non obbligatori per legge, sono uno strumento importante per ridurre gli infortuni in Italia.

L’adozione di sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro incide profondamente su quella che è l’organizzazione aziendale che deve essere tutta, per intero, volta alla tutela e salvaguardia della salute e sicurezza dei lavoratori.

E’ previsto nell’ultima stesura della norma un periodo di transizione, a due anni(non ancora definito), nell’ambito del quale le imprese già certificate ai sensi dell’OSHAS o dell’UNI/INAIL del 2001 avranno il tempo di adattare l’organizzazione interna ai nuovi e ancora più stringenti requisiti previsti dalla 45001

 

FORMAZIONE

QUALI CORSI SU SICUREZZA SUL LAVORO POSSONO ESSERE SVOLTI IN E-LEARNING?

Se la formazione alla sicurezza sul lavoro è la “chiave di volta” di ogni strategia di prevenzione e di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori in ogni ambiente di lavoro, in realtà solo una formazione che sia rigorosa ed efficace può incidere realmente sui comportamenti dei lavoratori, questo vale anche per la formazione e-learning. I corsi che possono essere svolti in modalità e-learning sono:

  • i corsi di aggiornamento per RSPP/ASPP;
  • la formazione di base per RSPP e ASPP;
  • la formazione generale per i Lavoratori;
  • la formazione specifica per i Lavoratori ;
  • la formazione dei Preposti;
  • la formazione dei Dirigenti;
  • la formazione dei Datori di lavoro;
  • i corsi di aggiornamento (tutte le figure);
  • progetti formativi sperimentali regionali.
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