Newsletter di novembre 2018

Newsletter di novembre 2018

SICUREZZA SUL LAVORO

LINEA GUIDA PER LA MANUTENZIONE DELLE PORTE TAGLIAFUOCO

La funzionalità, l’efficienza e il funzionamento dei sistemi e delle attrezzature antincendio sono requisiti essenziali per assicurare la salvaguardia e la tutela delle persone, dei beni e dell’ambiente. Le porte o sistemi di chiusura sono dispositivi completi di ogni tipo di telaio o guida, anta(e), manto avvolgibile pieghevole, destinate a fornire resistenza al fuoco quando impiegati per la chiusura di aperture permanenti in elementi di separazione resistenti al fuoco.

IL CONTROLLO PERIODICO E LA MANUTENZIONE DELLE PORTE TAGLIAFUOCO

Il controllo periodico e la manutenzione non si limitano alla sola “prova di funzionamento della chiusura”, come spesso in molti casi avviene, ma mirano alla conservazione del suo stato iniziale.
Una corretta manutenzione non solo garantirà l’efficienza della chiusura, ma sarà in grado di far conservare nel tempo le caratteristiche iniziali degli accessori che la corredano. La norma di riferimento per una corretta manutenzione è la UNI 11473-1.

OPERAZIONI CONNESSE ALLA SORVEGLIANZA

La sorveglianza consiste in un controllo visivo atto a verificare che le porte tagliafuoco siano nelle normali condizioni operative, siano facilmente accessibili e non presentino danni materiali accertabili tramite esame visivo.

OPERAZIONI CONNESSE AL CONTROLLO PERIODICO

Il controllo periodico, effettuato da persona competente, consiste in una serie di operazioni atte a verificare la completa e corretta funzionalità della porta tagliafuoco, nelle normali condizioni esistenti nell’ambiente in cui è installata, come: la verifica della presenza della targhetta, la verifica delle guarnizioni, la presenza di danneggiamenti, integrità e modiche, la verifica dei fissaggi e dell’integrità costruttiva. Una volta terminato il controllo, il tecnico è tenuto alla compilazione del rapporto di intervento e all’aggiornamento del cartellino di manutenzione.

LA MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA

La manutenzione ordinaria è effettuata da persona competente, ed è una operazione che si attua in loco, con strumenti ed attrezzi di uso corrente. Essa si limita a riparazioni di lieve entità, che comportano l’impiego di minuterie e materiali di consumo di uso corrente, o la sostituzione di parti di modesto valore espressamente previste. La manutenzione straordinaria consiste in un intervento che non può essere eseguito in loco o che, pur essendo eseguito in loco, richieda mezzi di particolare importanza, o attrezzature o strumenti particolari, o che comporti sostituzioni di intere parti di impianto o la completa revisione e sostituzione di apparecchi per i quali non sia possibile o conveniente la riparazione. Il cartellino di manutenzione deve essere apposto dalla società incaricata di effettuare il servizio di manutenzione.

PRIVACY

LE CERTIFICAZIONI IN TEMA DI PROTEZIONE DEI DATI

 

Il regolamento generale sulla protezione dei dati ha introdotto il concetto di certificazione, vale a dire la possibilità di validare la correttezza delle modalità di trattamento dei dati personali, da parte dei titolari.

Il titolare può utilizzare un codice di condotta, debitamente certificato, oppure altri strumenti di sicurezza, anch’essi certificati, dall’autorità Garante nazionale oppure da un ente terzo approvato dalla stessa autorità Garante.

Il nostro Garante si è attivato e nel decreto legislativo 101/2018 è stato riconosciuto, come organo nazionale di accreditamento, Accredia. Quest’organo nazionale potrà a sua volta delegare ad istituti di certificazione lo svolgimento di attività di controllo circa il puntuale rispetto di codici di condotta o altri strumenti di sicurezza, come ad esempio la serie normativa ISO 27000, da parte dei titolari.

Un vantaggio addizionale di questi schemi di certificazione è quello di migliorare il livello di trasparenza nei confronti degli interessati, che potranno così rapidamente verificare il livello di protezione dei dati, offerto da uno specifico titolare.

FORMAZIONE

UN QUESITO SULLA FORMAZIONE

Domanda: “Io e mio padre abbiamo una ditta famigliare di idraulica con la normativa sulla sicurezza del decreto 81 siamo obbligati a partecipare (almeno uno dei due) ai corsi primo soccorso e antincendio? L’articolo n. 21 del suddetto decreto per le imprese famigliari parla di facoltà e non obbligo di frequenza corsi soccorso e antincendio.”

I componenti dell’impresa familiare non sono obbligati a partecipare a corsi di formazione. Ovviamente l’impresa familiare non deve avere dipendenti nè essere costituita sotto forma di snc, srl o altre forme societarie.
Solo nel caso di attività al di fuori della sede aziendale, ad esempio lavori in appalto o subappalto, il committente o l’impresa affidataria può richiedere anche nel caso di imprese familiari gli attestati dell’avvenuta in/formazione per quanto riguarda il primo soccorso.