Newsletter di Marzo 2017

– Newsletter di Marzo 2017 –

SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

LE IMMAGINI DELL’INSICUREZZA

Le immagini dell’insicurezza di oggi si riferiscono ai lavoro di posa di una barriera antirumore sul margine di una strada a due corsie per ogni senso di marcia.

Prima di definire la sicurezza, pensiamo al concetto di INSICUREZZA!

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LA PREVENZIONE E LA LOTTA ANTINCENDIO NEI LUOGHI DI LAVORO

Prevenzione Antincendio

Per ricapitolare molto brevemente l’impatto del rischio incendio nei luoghi di lavoro, con specifica attenzione al mondo dell’artigianato e delle piccole e medie aziende (PMI) possiamo fare riferimento al volume “Salute e Sicurezza nelle imprese artigiane e nelle PMI: cosa occorre sapere e cosa si deve fare”.

Il documento indica che una volta che l’azienda abbia completato l’iter valutativo e la classificazione sarà evidente se occorre, ad esempio:

  • avere uscite di emergenza complete di maniglione antipanico;
  • quali e quanti estintori occorre avere ( e mantenere efficienti);
  • se occorre chiedere autorizzazioni ai Vigili del Fuoco (il Certificato di Prevenzione Incendi);
  • che tipo di formazione occorre fornire ai propri dipendenti.

AMBIENTE E SICUREZZA

REQUISITI PER LA QUALIFICA DEI RESIDUI DI PRODUZIONE COME SOTTOPRODOTTI

 

Un nuovo regolamento definisce i criteri indicativi che si possono utilizzare per dimostrare la sussistenza dei requisiti per la qualificare i residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti. E’ in vigore dal 2 marzo 2017.

Prodotto: ogni materiale o sostanza che è ottenuto deliberatamente nell’ambito di un processo di produzione o risultato di una scelta tecnica.

Residuo di produzione: ogni materiale o sostanza cvhe non è deliberatamente prodotto in un processo di produzione e che può essere o non essere un rifiuto. Non rientrano nel campo d’applicazione di questo regolamento i residui derivanti da attività di consumo, cioè derivanti dall’utilizzo finale da parte del consumatori.

Sottoprodotto: un residuo di produzione che non costituisce un rifiuto ai sensi dell’art. 184-bis del D.Lgs. 152/06.

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FORMAZIONE

RIFLESSIONI  SULLA VALUTAZIONE DELLA FORMAZIONE

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Ci siamo interrogati in questi anni più volte sulla qualità della formazione alla sicurezza in Italia, anche attraverso specifiche interviste, e non c’è dubbio che tra i temi emersi e dirimenti nel tema della qualità c’è quello della verifica dell’efficienza e degli apprendimenti.

Si indica che per anni il Focus del processo di apprendimento è stato posto sulla fase di erogazione degli interventi formativi. Poi si è iniziato a parlare di progettazione, e (pochissimo) di analisi dei bisogni. Oggi rimane ancora un anello della catena da analizzare, relativo alla valutazione degli apprendimenti. Gli approcci più innovativi al problema ritengono la valutazione una fase del processo globale di apprendimento: la valutazione pertanto dovrebbe misurare il cambiamento e innovare una determinata situazione. Si configura pertanto come sistema aperto0: non si colloca alla fine di un percorso, ma lo accompagna nel suo sviluppo.