Newsletter di Luglio 2019

Newsletter di Luglio 2019

SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

CALDO ESTIVO: IL RISCHIO DI COLPI DI CALORE PER I LAVORATORI OUTDOOR

I lavoratori che operano all’aperto, specialmente nei mesi estivi e in corrispondenza alle ondate di caldo, sono soggetti a rischi elevati dovuti all’esposizione alle radiazioni solari.

Approfondiamo quindi gli effetti di una delle patologie più diffuse in questi casi: il colpo di calore.

Questo si presenta con un’ampia gradazione di sintomi, a seconda della gravità della condizione. I primi segni del danno da calore comprendono una combinazione di fattori: debolezza, nausea, vomito, cefalea, orripilazione al torace e agli arti superiori, brividi, crampi muscolari e andatura instabile. Nello specifico, gli effetti del colpo di calore agiscono su tutto l’organismo, e in particolar modo sul sistema nervoso centrale. I danni possono influire anche sui reni, sul fegato, con un rischio di un danno epatico, e sul sangue, con una probabilità di comparsa di anemia o perfino diatesi emorragica, legata all’effetto anticoagulante del calore in sé. Potrebbero presentarsi emorragie anche modeste, come ecchimosi o piccoli ematomi, e potrebbero anche manifestarsi problematiche legate al cuore, ai muscoli, al sistema endocrino e ai polmoni, soggetti a iper-ventilazione.

Non si può pretendere che sia il lavoratore stesso a decidere come comportarsi e quando fare una pausa a seconda delle sue percezioni. Il caldo deve essere considerato e valutato come un effettivo fattore di rischio, che può comportare gravi danni alla salute e alla sicurezza dei lavoratori. Per questo motivo bisogna adottare le giuste misure per fare in modo che questo rischio sia calcolato e prevenibile, in base alla propria specifica attività lavorativa.

SICUREZZA ALIMENTARE E HACCP

LE CONDIZIONI IGIENICHE NEGLI STABILIMENTI BALNEARI E NELLE STRUTTURE ALBERGHIERE

 

Gli stabilimenti balneari sono ormai a pieno regime, affollati dai turisti.

A verificare la sicurezza delle condizioni igieniche e sanitarie delle strutture ci pensano i NAS, l’ispettorato del lavoro e i carabinieri che, nelle ultime settimane, hanno intensificato i controlli in questi stabilimenti, situati nelle località marittime e lacustri italiane.

Nonostante negli anni le irregolarità siano diminuite, possiamo ancora trovare casi negativi, come: cattive condizioni di conservazione degli alimenti, utilizzo di cibi scaduti, inadeguatezza dei locali adibiti a spogliatoi, mancata presentazione dell’attestato di alimentarista da parte del personale preposto.

I luoghi colti da inadempienza variano tra locali pubblici, bar, lidi e ristoranti anche di nota fama. Ad esempio, in un rinomato ristorante sono stati sequestrati 68 kg di alimenti ormai avariati, tenuti non in ottime condizioni di conservazione.

CURIOSI & SICURI

STORIA DI UN INFORTUNIO STRADALE

 

Il soggetto era partito alle 12:00 dalla sua abitazione per andare a prendere il carico allo stabilimento designato, dopodiché aveva pranzato e si era riposato. Alle 17:00 era ripartito, per proseguire nella consegna che avrebbe dovuto effettuare attorno alle 17:30 del giorno successivo, dopo aver percorso circa 900 km. Alle ore 23:00 circa, il soggetto si è addormentato durante la guida e il furgone è andato a sbattere direttamente contro il guard rail.

COME PREVENIRE L’INFORTUNIO:

L’infortunio non sarebbe accaduto se fossero state rispettate le regole relative ai periodi di guida e di riposo dettate dal Regolamento CE 561/2006. Se fosse stato valutato il rischio stress correlato di chi, come il soggetto vittima dell’incidente, trascorre lunghi periodi alla guida di mezzi, e anche nei momenti di riposo è costretto a sostare a bordo del furgone, tutto questo incidente si sarebbe potuto facilmente evitare.