Newsletter di Giugno 2019

Newsletter di Giugno 2019

SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

LA SALDATURA E LE CONSEGUENZE SULLA SALUTE

Michael Koller ha fatto riferimento ad un precedente opuscolo «Saldatura» a cura di J. R. Meier e L. Hofer, dove viene riportato un elenco delle più importanti sostanze pericolose (con i rispettivi ossidi) che si riscontrano nella saldatura e le possibili conseguenze sulla salute.

Riportiamo i più importanti:

  • alluminio: alluminosi;
  • piombo: tossicità relativa a sangue, sistema nervoso, reni, apparato digerente e riproduttivo;
  • cadmio: lesioni polmonari e renali, polmonite tossica;
  • rame: febbre da inalazione di fumi metallici, irritazione delle vie aeree;
  • fluoro: irritazione (fluorosi, lesioni renali);
  • ferro: siderosi (polmone del saldatore), siderofibrosi;
  • magnesio: febbre da inalazione di fumi metallici;
  • manganese: parkinsonismo (manganismo), febbre da inalazione di fumi metallici, bronchite;
  • nichel: sensibilizzazione, cancro delle vie aeree;
  • zinco: febbre da inalazione di fumi metallici, neurotossicità;
  • stagno: stannosi, neurotossicità.

Tra le più conosciute sostanze pericolose che si riscontrano nella saldatura il documento inserisce il cromo. Dal punto di vista di medicina del lavoro sono rilevanti i composti di cromo trivalente ed esavalente; il cromo metallico è difficilmente solubile e biologicamente inattivo.
Sopratutto in quello esavalente, è notabile la sua cancerogenicità, a dimostrazione dell’aumento del rischio di cancro del polmone.

PRIVACY

DIRITTO ALLA RISERVATEZZA DEL LAVORATORE

 

Il datore di lavoro non può diffondere la notizia che il lavoratore è assente per malattia, anche se omette di specificare di quale malattia è affetto.
A giudizio della Cassazione una tale condotta costituisce diffusione di dati personali sensibili, ai sensi del D.lgs. n. 196 del 2003, in quanto attinente alla salute del soggetto (lavoratore) cui l’informazione si riferisce e viola le regole espressamente stabilite dall’art. 22 del predetto Decreto.

È da notare, infatti, che l’informazione che il lavoratore è assente per malattia, pur non facendo riferimento a specifiche patologie, è in ogni caso idonea a rivelare lo stato di salute dell’interessato e dà luogo ad un trattamento di dati personali sensibili, considerato che la salute “è definibile come stato di benessere fisico e psichico dell’organismo umano, in quanto esente da malattie”.

CURIOSI & SICURI

QUESITO SUL DECRETO 81: VISITE SUL POSTO DI LAVORO

Domanda: “Sono state fissate dalle normative vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro le modalità di effettuazione delle visite nei luoghi di lavoro da parte del responsabile del servizio di prevenzione e protezione? E più in particolare è possibile che questi le effettui senza preavviso?”

Il quesito, a dire il vero, è piuttosto singolare se solo si pensa a quelli che sono i compiti che deve svolgere il servizio di prevenzione e protezione e quindi il responsabile del servizio medesimo (RSPP) alla luce delle disposizioni vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Le funzioni ed i compiti del RSPP ed il rapporto fra questi e il datore di lavoro che lo ha designato sono contenuti nel decreto legislativo citato e in particolare negli artt. 17 e 18, riguardanti gli obblighi del datore di lavoro, e nell’art. 33 riportante i compiti del servizio di prevenzione e protezione stesso. Infatti, il datore di lavoro è tenuto indelegabilmente a designare il RSPP come “persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi”.

Con la precisazione che, il datore di lavoro deve compilare il relativo documento di valutazione dei rischi (DVR), in collaborazione appunto con il RSPP e con il medico competente nei casi, previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza pena l’applicazione, in caso di inadempimento, delle pesanti sanzioni previste.