Newsletter di gennaio 2018

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SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

LA GESTIONE DEI RISCHI NEL COMPARTO DEI TRASPORTI

La gestione dei rischi nel settore dei trasporti può essere “un’ardua sfida”, specialmente considerando la varietà di lavori e di rischi e il fatto che monti lavoratori operano da soli, lontano dalla propria sede e devono far fronte a molti rischi difficili da controllare. I principali pericoli e rischi fisici, comuni a tutti i lavoratori dei trasporti, comprendono:

  • esposizione a rumori e vibrazioni, posture statiche come stare seduti o in piedi per periodi prolungati;
  • movimentazione manuale;
  • lavoro in spazi ristretti, inalazione di vapori e fumi, movimentazione di sostanze pericolose (fumi di scarico, sostanze chimiche a bordo, carburante, esposizione durante le operazioni di carico e scarico e le pause di riposo, prodotti di pulizia, lavori di manutenzione);
  • condizioni climatiche (calore, freddo, siccità, pioggia ecc.) e variazioni di temperatura;
  • possibilità limitate di condizioni di lavoro ergonomiche e di stili di vita sani”.

E’ necessario considerare poi che la stanchezza è un problema di salute comunemente segnalato nel settore dei trasporti, secondo quanto risulta da ricerche e indagini nazionali. A ciò possono contribuire un aumento del traffico, i controlli a distanza, le richieste dei clienti e le modifiche dell’organizzazione del lavoro. Inoltre, i lavoratori dei trasporti hanno più spesso orari irregolari e lunghi, o lavorano nei giorni festivi o di sabato e domenica, e possono restare lontano da casa per periodi di tempo prolungati.

Da un’adeguata gestione dei rischi si possono ricavare notevoli vantaggi per le imprese:

  • riduzione del numero di giorni persi a causa di infortunio;
  • riduzione dei danni a veicoli, apparecchiature e merci;
  • personale più motivato e miglioramento dei servizi;
  • minore necessità di indagini e di successivi interventi;

In conclusione, il settore dei trasporti comprende diverse tipologie di lavoratori, impiegati in attività piuttosto eterogenee e che quindi espongono gli addetti sia a rischi generici, comuni a tutte le categorie (vedi sopra), che specifici per ogni tipo di attività. Una suddivisione macroscopica prevede la classificazione in tre aree principali: trasporti via terra, via mare e via aerea.

SISTEMI D GESTIONE

CHE COS’è LA ISO 45001?

 

La ISO 45001 è la prima norma ISO in grado di fornire un quadro complessivo per i sistemi di gestione che affrontano le questioni della salute e della sicurezza sul lavoro. Ad oggi l’unico Sistema di Gestione salute e sicurezza sul lavoro riconosciuto a livello internazionale è quello conforme alla OHSAS 18001.

Le ISO, come la nuova 45001, sono norme riconosciute ufficialmente a livello mondiale che hanno una struttura comune e rispettano medesimi paramenti.

Tutte le nuove ISO, la 9001:2015 così come la nuova ISO 45001, hanno in comune la medesima struttura “High Level Standard” ossia “Struttura di Alto Livello”, tale configurazione prevede:

– stessa natura per tutti i sistemi di gestione;
– utilizzo di tesi e terminologie comuni;
– standard più agevoli nella comprensione;
– applicazione più efficiente di sistemi di gestione integrati.

La nuova ISO 45001, come l’esistente OHSAS 18001:2007 e come tutte le nuove norme, continuerà ad essere basata sul modello del Ciclo di Deming – “Plan-Do-Check-Act” (ossia “Pianificare-Fare-Verificare-Agire”).

QUALI CAMBIAMENTI CI SARANNO?

 

La ISO 45001 mette in risalto il contesto dell’organizzazione (sia interno che esterno), poichè serve ad identificare e comprendere i fattori che possono anche solo potenzialmente influenzare i processi aziendali. L’approccio definito “Risk Based Thinking” è un nuovo modo di valutare la gestione aziendale degli aspetti potenzialmente critici, che non si concentra solo sui rischi tradizionale come quelli già identificati per la salute e sicurezza sul lavoro, ma chiede di valutare anche tutti i rischi che potrebbero derivare dal modo di funzionare dell’azienda, e dalle relazioni che l’azienda intrattiene con soggetti esterni.
Tutte le nuove norme, così come la nuova ISO 45001, richiedono “informazioni documentate” e non più “documenti”.

Le aziende certificate OHSAS 18001:2007 dovranno modificare il proprio sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro ed adattarlo alla nuova norma, ISO 45001. Sarà riconosciuto un periodo di transizione dalla OHSAS 18001 alla nuova ISO 45001, di 3 anni dalla pubblicazione del nuovo Standard.

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