Newsletter di Febbraio 2017

– Newsletter di Febbraio 2017 –

SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

RISCHIO STRESS: LINEE DI INDIRIZZO PER LA CONSULTAZIONE DEGLI RLS

La Regione Lombardia ha elaborato un documento che sottolinea come un buon percorso di miglioramento possa essere imperniato in una maggiore partecipazione e coinvolgimento del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nell’ambito della valutazione aziendale del rischio stress lavoro-correlato (Decreto 6289/2016).

stress-lavoro-correlato Questa nuova Linea di Indirizzo ribadisce alcune indicazioni di miglioramento date dal Documento pubblicato dalla Regione Lombardia con Decreto 10611/2011 “Valutazione del rischio Stress lavoro-correlato – Indicazioni generali esplicative sulla base degli atti normativi integrati” e richiama, in relazione a good-practice valutative, due criteri qualificanti che coinvolgono il ruolo degli RLS/RLST.

La finalità è di accrescere la consapevolezza e la comprensione dello stress lavoro-correlato da parte dei datori di lavoro, dei lavoratori e dei loro rappresentanti con l’obiettivo di offrire ai datori di lavoro ed ai lavoratori un quadro di riferimento per individuare e prevenire o gestire problemi di stress lavoro-correlato. Consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza significa collaborazione tra due soggetti: uno che deve decidere e l’altro il cui comportamento orienta/aiuta il primo a prendere le decisioni più razionali ed adeguate dal punto di vista preventivo.

I QUESITI SUL DECRETO 81: SULL’OBBLIGO DELLA RIUNIONE PERIODICA

QUESITO: “E’ tenuto il datore di lavoro di un’impresa nella quale il numero di quindici lavoratori viene superato per la presenza di lavoratori che prestano lavoro occasionale di tipo accessorio a indire la riunione periodica annuale?”

RISPOSTA: “Per dare la risposta al quesito è necessario consultare le disposizioni che il D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha emanate in merito e riguardanti, in particolare, le prestazioni di lavoro accessorio e l’obbligo posto a carico del datore di lavoro di cui all’art. 35 dello stesso D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i. di indire una riunione periodica alla quale devono partecipare, oltre al datore di lavoro, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), il medico competente e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).

 

AMBIENTE E SICUREZZA

COME GESTIRE GLI ADEMPIMENTI

 

L’art. 18 del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08) indica che tra gli obblighi del datore di lavoro e del dirigente c’è quello di prendere appropriati provvedimenti per evitare che le misure tecniche adottate possano causare rischi per la salute della popolazione o deteriorare l’ambiente esterno verificando periodicamente la perdurante assenza di rischio.

UNI EN ISO 14001 è una norma tecnica di carattere volontario, applicabile a tutte le imprese, che fornisce linee di indirizzo utili alla definizione di un efficace sistema di gestione ambientale (SGA) che possa essere integrato con altri requisiti gestionali aziendali. In particolare le nuove e recenti edizioni sia della norma UNI EN ISO 9001 (Sistemi di gestione per la qualità) che della norma UNI EN ISO 14001, rappresentano una rivoluzione rispetto al passato.

 

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FORMAZIONE

HUMAN FACTOR: COME COSTRUIRE UNA CULTURA DEL COMPORTAMENTO SICURO

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Tralasciando l’utopica idea di eliminare completamente un rischio, è cresciuta la convenzione di poter essere in grado di prevedere e prevenire totalmente comportamenti meccanici ed umani, tanto da poter eliminare la possibilità da verificarsi di un evento infortunistico. La visione antropologica del fenomeno infortunistico vede agire due differenti forze: una forza esterna legata prettamente al lato tecnico ed una forza interna frutto della soggettività, delle forze emotive ed irrazionali dell’attore uomo. Alla base di una tale prospettiva vi è l’individuazione del concetto di soggettività come principale e più efficace approccio alla sicurezza. Il binomio azione/non azione è da considerare come parametro dell’analisi dello human factor. La F.A.A. (Federal Aviation Administration) ha definito lo human factor come lo studio delle facoltà umane e delle loro limitazioni nell’ambito del posto di lavoro. Si tratta quindi di individuare ed analizzare tutte le variabili messe in campo dal complesso sistema essere umano – macchina – ambiente.