Gestione Rifiuti

 – Gestione dei Rifuti – 

Negli ultimi decenni si è registrato un notevole incremento della produzione dei rifiuti urbani ed industriali, aventi caratteristiche chimico-fisiche e di pericolosità diverse in funzione dell’origine e dell’attività che li ha prodotti. Tutti i rifiuti, se non corretttamente gestitit, sono in grado di creazre impatti anche considerevoli sull’ambiente e sulla salute.

L’attuale scenario normativo nazionale in materia di rifiuti è rappresentato dal D.Lgs. n. 152 del 3 febbraio 200, entrato in vigore il 29 aprile 2006, e successive modifiche e integrazioni, conosciuto come “Testo Unico Ambientale”.

Il sistema della gestione dei rifiuti si sta significativamente modificando nell’ottica della sostenibilità e a livello europeo le strategie normative non solo rafforzano la responsabilità del produttore e del detentore dei rifiuti ma prevedono anche la sistematizzazione di una gerarchia di azioni da ritenersi necessarie: dalla prevenzione della formazione rifiuti (ad esempio misure da adottare prima che il materiale diventi rifiuto, riduzione dei quantitativi dei rifiuti, riduzione di sostanze pericolose contenute nei rifiuti), proseguendo con il recupero di materia ed energia dai rifiuti prodotti e infine lo smaltimento dei soli rifiuti che non presentano nessun’altra possibilità di riutilizzo/recupero.

Concept cologie
CHE COSA DEVONO FARE LE IMPRESE?

La normativa vigente stabilisce che i produttori dei rifiuti sono responsabili della corretta gestione degli stessi e devono consegnarli ad un raccoglitore autorizzato o ad un soggetto che effettua le operazioni di recupero e/o smaltimento. Le priorità con le quali i produttori di rifiuti devono assolvere ai propri obblighi vengono definite dalla normativa (art. 188, D.Lgs. 152/2006) che indica le opzioni dell’autosmaltimento, del conferimento a terzi autorizzati, del conferimento a soggetti che gestiscono il servizio pubblico di raccolta dei rifiuti.

Le imprese devono inoltre garantire, solo nel caso di produzione e smaltimento di alcune categorie di rifiuti, un quadro completo ed aggiornato sulla situazione relativa alla produzione e gestione degli stessi, al Catasto dei Rifiuti, attraverso la dichiarazione del MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale), i cui dati sono d3edotti dalle registrazioni del Registro di Carico e Scarico e relativi Formulari di Identificazione dei Rifiuti, in accordo agli artt. 189, 190 e 193 del D.Lgs 152/06.

Nel 2009 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha istituito il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti), con lo scopo di informatizzare l’intera filiera dei rifiuti a livello nazionale, semplificare le procedure e gli adempimenti a carico delle imprese e gestire in modo più efficiente il processo, con garanzia di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell’illegalità.

Per ulteriori informazioni

Button